sabato 19 novembre 2016

La Madre Devota

Mi hai fatto violenza,
uomo
figlio mio prediletto
con il cielo.

Hai dissipato il mio corpo,
un tempo giungla lussureggiante
riducendolo a un deserto
senza vita.

Che fine ha fatto l’innocenza?
Si nasconde nei tuoi occhi di carnefice.
Poco mi consola il sapere
d’averti cullato fra le mie braccia.

E gli altri miei figli
profughi senza più casa e futuro
inseguono me
madre ormai sterile.

Nel mio fuoco bruceranno
ignari e consapevoli di tutto
il debole che soccombe al forte.
Eppure credevo avessi negato questa legge...

Non guardarmi.
Non voglio che mi si veda piangere
sul pallido oceano di un amore che è stato
e che tu più non ricordi.

Aspetterò di essere invocata, come sempre
madre devota che tutto perdona
al figlio capriccioso che scherza, follemente
con il suo stesso destino.


di Jason R. Forbus

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